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La chiusura del cerchio

(o del completamento del vuoto e della continuità del nulla)

 

   […] L’installazione permanente nella zona settentrionale di accesso alla città di San Giovanni Valdarno delle “ruzzole” (I Tondi nella loro vera denominazione di forme metal-cementizie) di Mauro Staccioli […] rappresenta ormai una cinquina di medaglie al perenne demerito estetico. Ma come ciò non bastasse la posa – sostenuta dalla Dario Cecchini S.r.l. in accordo con il Comune – del Cerchio imperfetto staccioliano al centro della rotonda davanti al ponte Ipazia attesta giustappunto il completamento del vuoto e la continuità del nulla artistici segnalati nel sottotitolo di questo scritto il significato del quale è chiaramente sintetizzato dal suo titolo. 

 

   Un’ultimazione e un seguito che, per quanto riguarda “capolavori” fasulli e affari commerciali discutibili, non paiono avere mai fine bensì il solo scopo di accrescere tanto il peso perfino della bruttezza più insignificante ma non innocua quanto i danni degli sprechi più imperdonabili. Nel caso specifico in questione quelli di un’opera oggetto di ricollocamento (1) in una posizione strategica certamente scelta, d’intesa con lo sponsor alimentare, dall’Ente comunale che dal 2020 «è dotato di uno strumento specifico per valorizzare e promuovere la città e il suo territorio». Ossia, in pratica, di un «regolamento sulle sponsorizzazioni, per coinvolgere soggetti terzi che potranno contribuire allo sviluppo della cultura, all’organizzazione di eventi e alla realizzazione di opere pubbliche.».

   In questa circostanza a sostenere l’operazione è stata la suddetta società il cui titolare ha tuttavia perso un’occasione. Ovvero l’opportunità, forse anche perché ignaro di un affine precedente animale esposto con altri in città dieci anni fa (2), di situare al posto del Cerchio imperfetto la più pertinente, nonché già disponibile in loco e quindi pure più economica, mucca cromata assisa su un cantone della terrazza della sua “mangiatoia” tramite la quale egli intende «vivere la comunità». Una collettività urbana la quale, a dire il vero non diversamente da altre sparse per il mondo, risulta ormai incapace di […] riconoscere l’evidente miseria artistica di simili false prodezze reiteratamente esibite. [...]

   Manufatti di carpenteria che, pur, non avendo alcun valore artistico perciò culturale mantengono purtroppo un elevato tasso di colpevole disastrosa contagiosità, hanno continuato a prefiggersi […] l’esclusivo scopo di solleticare nei cittadini la curiosità o il fastidio dell’ “effetto speciale” costituito anche da questo Cerchio imperfetto. A cospetto del quale mi permetto in conclusione di citare, estendendo il repertorio delle vanità di cui il vaticinio in essa espresso ha pure finito di non far parte, un passo della nota 50 del mio e-book intitolato Il mazzuolo e la penna (2023): “[…] allo scopo di soffocare sul nascere un’altra possibile “installazione artistica” composta, per l’appunto, dalla serie dei tronchi recisi dei tigli del viale Diaz [taglio avvenuto allora, ndr]. Da ubicare sopra adeguati piedistalli magari nella vicina rotonda prospicente il vecchio ponte sull’Arno e contemporaneamente bandire un concorso pubblico per dare un nome all’autore e un titolo significativo all’opera lignea. Ciò al fine ultimo che ogni cittadino possa, voglia e debba riconoscersi nell’arte del nostro tempo quale punto d’ineludibile riferimento della comunità e strumento indispensabile di crescita personale.”

 

NOTE

1 Si veda Delibera comunale n° 204 del 3/3/2025 che ha per oggetto: AGGIUDICAZIONE PROCEDURA DI SPONSORIZZAZIONE. AFFIDAMENTO DIRETTO MEDIANTE RICOLLOCAMENTO DELL’OPERA DENOMINATA “CERCHIO IMPERFETTO” DELLO SCULTORE MAURO STACCIOLI.

2 Si tratta di una delle opere in bronzo del personale bestiario bronzeo di Davide Rivalta – disseminate temporaneamente nel 2015 – in alcuni luoghi centrali della cittadina.

San Giovanni Valdarno, 03 VII 2025